Organizzato da Tapojärvi e EIT RawMaterials, il concorso internazionale ha riunito quest’anno 37 squadre di studenti e un totale di 110 partecipanti provenienti da tutta Europa per sviluppare soluzioni dedicate al riutilizzo dei flussi secondari industriali. La finale ha presentato quattro progetti di punta che dimostrano come i rifiuti possano trasformarsi in risorse e come un’industria a zero emissioni possa diventare realtà.
GeoCura: Cemento 2.0 – il nuovo pilastro dell’economia circolare
Il team vincitore GeoCura sviluppa un calcestruzzo geopolimerico autorigenerante, in cui il cemento viene sostituito da residui minerari di rame e ceneri volanti. La soluzione può ridurre fino all’80% le emissioni di CO₂ derivanti dalla produzione di cemento e aumentare la durata delle strutture. Secondo la giuria, GeoCura unisce ambizione scientifica, potenziale economico e reale impatto ambientale.
– «L’uso dei batteri nell’industria del calcestruzzo è un’idea straordinaria che merita di essere approfondita. Si tratta di un’innovazione unica», ha commentato il membro della giuria Mauri Kauppi.
RecyGeo: Il rivestimento intelligente per un futuro più verde
Il secondo classificato, Team RecyGeo, sviluppa un rivestimento geopolimerico ignifugo e isolante realizzato con flussi secondari provenienti dalle industrie cartarie e minerarie. Il prodotto rappresenta un’alternativa ecologica ai tradizionali materiali ignifughi chimici e contribuisce a ridurre il consumo energetico degli edifici.
Kaabricks: Materiali da costruzione sostenibili dai rifiuti
Il terzo classificato, Team Kaabricks, produce mattoni e pannelli completamente realizzati con materiali riciclati, tra cui scarti tessili e residui minerari. Il processo non richiede cemento né cottura, rendendolo efficiente dal punto di vista energetico ed economico.
ECHRO: Cromo e cattura del carbonio dalle scorie di acciaio
Il Team ECHRO, quarto classificato, ha vinto il premio del pubblico e 2.000 euro. Il team sviluppa un processo che estrae cromo di alto valore dalle scorie di acciaio inox e trasforma il materiale residuo in un deposito permanente di anidride carbonica.
I flussi secondari come futuro dell’industria
La direttrice generale ad interim di Tapojärvi, Mari Pilventö, sottolinea che il concorso è un modo concreto per promuovere l’economia circolare attraverso la collaborazione tra studenti e industria.
– «L’Innovation Challenge è per noi un modo per scoprire nuove soluzioni che forse non vedremmo da soli. Allo stesso tempo, consente ai giovani talenti di entrare nel mondo reale dell’industria», afferma Pilventö.
Secondo Mikko Korhonen di EIT RawMaterials, il concorso dimostra che i flussi secondari industriali rappresentano le materie prime del futuro.
– «La competitività dell’Europa dipenderà da quanto sapremo valorizzare i rifiuti e i flussi secondari in nuove forme. Questo concorso dimostra che l’economia circolare è la risposta», conclude Korhonen.
