TapoEKO accelera la transizione verso l’economia circolare in Italia

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Da luglio 2022, quando le scorie di acciaio inossidabile trattate da Tapojarvi Italia hanno ottenuto lo status di End of Waste (EoW), l’azienda ha avviato un percorso di sviluppo senza precedenti nel panorama nazionale. Il progetto di recupero di questi materiali – unico in Italia – ha segnato un passaggio decisivo verso una filiera più circolare, trasformando un rifiuto industriale in risorsa certificata e utilizzabile in diversi settori.

Oggi Tapojarvi Italia è in possesso della marcatura CE per i prodotti della linea TapoEKO e ne ha avviato la commercializzazione. Oltre alle certificazioni ISO 9001 per il sistema di gestione della qualità e ISO 14001 per la gestione ambientale; si aggiunge la UNI/PdR 88:2020, specifica per il filler TapoEKO Mix, materiale recuperato al 100% e pienamente conforme ai Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell’Ambiente in Italia. I prodotti risultano inoltre certificati secondo gli standard europei di riferimento per gli aggregati: UNI EN 13043 (miscele bituminose), UNI EN 12620 (calcestruzzo) e UNI EN 13139 (malte).

Sul fronte applicativo, i materiali TapoEKO sono impiegati con successo in malte, calcestruzzi e conglomerati bituminosi. Test di laboratorio e sperimentazioni industriali hanno confermato prestazioni meccaniche elevate, durabilità e sicurezza ambientale, aprendo la strada a utilizzi consolidati e nuovi mercati.

Nel settore dei calcestruzzi, il filler viene impiegato come materiale inerte in miscele di diverse classi di resistenza, con risultati positivi sia con cementi Portland che pozzolanici. Le prove comparative con inerti naturali hanno dimostrato la piena idoneità tecnologica del prodotto. Sono attualmente in corso ulteriori sperimentazioni per verificare il comportamento del materiale con differenti additivi superfluidificanti, con l’obiettivo di migliorare la lavorabilità e la sua tenuta nel tempo.

Anche nei conglomerati bituminosi i risultati sono stati significativi. La sperimentazione ha incluso la caratterizzazione fisico-meccanica degli aggregati e i test, sia di laboratorio che campo prova, hanno confermato che il filler TapoEKO è conforme alle norme per materie prime secondarie, idoneo alla produzione secondo UNI EN 13043.

Nel campo dei prefabbricati, TapoEKO è stato utilizzato per la produzione di “Legoblocks”, blocchi modulari di grandi dimensioni. Le verifiche hanno dato esito positivo sia in termini di resistenza a breve e lungo termine sia sul piano dei requisiti ambientali.

Rilevanti anche le applicazioni sulle membrane bituminose impermeabilizzanti, dove il filler sostituisce il carbonato di calcio. Prove di laboratorio e test industriali hanno mostrato prestazioni equivalenti ai materiali tradizionali.

Infine, nelle ultime settimane Tapojarvi Italia ha introdotto anche aggregati riciclati, con i primi test eseguiti su una frazione unica 0-20 mm. Il materiale si presenta omogeneo, pulito e privo di componenti terrose, con peso specifico leggermente superiore agli aggregati naturali. I primi risultati indicano incrementi anche marcati delle resistenze meccaniche. Restano in corso le valutazioni sulle granulometrie più richieste dal mercato, sull’assorbimento d’acqua, sulla compatibilità con additivi e sul mantenimento della lavorabilità delle miscele.

Il bilancio di questi due anni e mezzo è chiaro: il traguardo End of Waste ha aperto la strada a una nuova filiera italiana del recupero delle scorie da acciaio inossidabile, con prodotti certificati, già impiegati in applicazioni reali. E come si dice in questi casi, “la tenacia è l’arte di trasformare i traguardi in punti di partenza” e noi in Tapojärvi lo sappiamo bene!

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